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News dal Parlamento Italiano

CONTROLLI AGROALIMENTARI A RISCHIO: MARTINA DEQUALIFICA IL PERSONALE DELL’ICQRF

Non molti conoscono l’ICQRF, Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, l’organo tecnico in capo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che da 30 anni effettua il maggior numero di controlli antifrode al mondo e in Europa, garantendo la vigilanza sulle produzioni agroalimentari e di qualità, nonché la tutela del made in Italy.

Infatti, secondo la relazione annuale del Piano nazionale integrato dei controlli, l’ICQRF svolge il 76% dei controlli, mentre il Corpo Forestale dello Stato e il Nucleo anticontraffazione dei Carabinieri (NAC), coprono rispettivamente il restante 22 e 2%.

Si tratta quindi di uno dei tanti fiori all’occhiello della Pubblica Amministrazione a difesa della salute dei cittadini e dei beni comuni.

Purtroppo, a causa di questo governo, il personale dell’ispettorato non naviga in “buone acque”: infatti coi decreti attuativi della famigerata “Legge Madia”, che prevedono l’assorbimento del CFS nell’Arma dei Carabinieri e l’eliminazione della duplicazione dei controlli, il personale dell’ICQRF sarà demansionato, svolgendo esclusivamente controlli amministrativi nell’ambito dell’e-commerce e della vigilanza degli ODC.

Insomma, passeranno dall’effettuare i “controlli in campo e in azienda” a quelli da “remoto” attraverso un PC, per il monitorando del mercato elettronico delle principali piattaforme di e-commerce.

Parliamo di agronomi, tecnologi alimentari, periti agrari e chimici, agrotecnici, ecc., con la qualifica di UPG e numerose altre specializzazioni, conseguite in training on the job che verranno ingiustamente sviliti dal punto di vista professionale.

Inoltre, dopo la soppressione del Corpo Forestale e il demansionamento del personale dell’ICQRF, non ci è dato di sapere chi coprirà l’80% dei controlli sull’agroalimentare, un fatto allarmante visto che questo settore è strategico per il nostro Paese.

Alla luce di ciò, raccogliendo le istanze dei lavoratori e degli ispettori dell’ICQRF tramite la sigla sindacale dell’USB, abbiamo depositato la seguente interpellanza che interroga Martina su quanto stia avvenendo.

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